Storie da ascoltare per
ricominciare a sentire.
Storie da ascoltare per
ricominciare a sentire.









Tre tracce, un’esperienza immersiva.
Ecco come abbiamo raccontato il nostro festival nel 2024.
TRACCE SONORE
Storie di musicisti che si sono messi in gioco, dando forma a racconti capaci di sintonizzarsi su nuovi orizzonti.
Conduttore d’eccezione il direttore di Orchestra Senzaspine, il Maestro Tommaso Ussardi.
TRACCE SUL TERRITORIO
Sapori ed esperienze del territorio scelte per riaccendere i sensi e mostrare che lo stupore è appena oltre la soglia di casa.

L'ORVIETAN
Tracce sul territorio

MARIA ELENA GIORGINI
Tracce sul territorio

NATURAL SURVIVAL
Tracce sul territorio

REPAIR CAFÈ
Tracce sul territorio

TRIPLO
Tracce sul territorio
TRACCE DI FUTURO
Artigiani, imprenditori ed esperti di settore raccontano futuri che diventano possibili, tra recupero e riparazione, energie rinnovabili e nuove tecnologie.

Testimonianze 2024
Mi sono sentito bene durante il festival, l’organizzazione è stata molto buona e mi è piaciuto lo scambio con il pubblico. Ho dei bei ricordi delle cene con parte dell’organizzazione e di tutte le fasi preparatorie.
Matteo Moretti, DATA TA DA!
È stata una bellissima esperienza con un’ottima organizzazione, ospitalità e una dimensione umana che ho trovato bellissima. Che dire, continuate così.

DJ Aladyn
Mi sono sentito bene durante il festival, l’organizzazione è stata molto buona e mi è piaciuto lo scambio con il pubblico. Ho dei bei ricordi delle cene con parte dell’organizzazione e di tutte le fasi preparatorie.

Murubutu
Il Triplosound festival mi ha fatto sentire bene con un’ottima accoglienza. È stato suggestivo condividere insieme a tutte le persone presenti questo viaggio tra musica e fantasia. La location dell’evento è stata la magica cornice di questo intreccio di parole, rime, ritmi e melodie.” Spero che il festival resti autentico anche nelle prossime edizioni.

Rancore
Sono stato molto bene durante il festival, l’accoglienza, l’organizzazione, il cibo, tutto ottimo e mi è piaciuta la dimensione del talk, del confronto aperto con il pubblico.

Anonimo
Sono stato bene durante il festival e il livello dell’organizzazione e dell’accoglienza è stato ottimo. Il mio ricordo è quel momento in cui, durante il talk di murubutu, un ragazzino di una comunità si è emozionato ed esalatato. È passata tanta realtà, tanta energia, da entrambi il lati del palcoscenico.

Tommaso Ussardi
Il ricordo che mi sono portato a casa dal festival è l’incontro con la scuola Ipsia di Orvieto. Sono stato bene, un’ottima organizzazione e la bellissima dimensione di confronto e chiacchiera con il pubblico.

Michele Giommini, Repair Cafè
Il ricordo che ho portato con me dopo il festival: “Come sempre (almeno per me) è la musica che coinvolge e unisce, i momenti in cui la band ha suonato dal vivo. Oltre ovviamente l’interazione con gli studenti durante il Repair Cafe” . Un festival in cui mi sono sentita bene, con un’ottima organizzazione e una dimensione, quella del talk, ho trovato bellissima.

Anna Rita Guarducci, presidente CRURZ, Repair Cafè
Un buon festival, con una bellissima dimensione umana e un’organizzazione al top. Il ricordo che mi porto a casa è avere fatto la conoscenza di Ugo Vallauri. Mi piacerebbe che il festival fosse d’estate per stare bene anche all’aperto.

Federica, Repair Cafè